Il Meglio ancora c'è!
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Tante volte ci siamo soffermati sulla Musica Italiana, e su quanto bisogno abbia questo paese di ritrovare un po di fiducia e voglia di ricominciare a parlare di se, pure di cose belle, e , se possibile, anche bene.
Un chiaro esempio di come la tradizione non debba però venir scartata, in nome di stelle che durano quanto basta ad un respiro, ci viene dal nuovo album di Antonello Venditti, Tortuga.
Un mix senz'altro azzeccato di grande musica e superba poesia adattata ai tempi moderni e senza disdegnare il proprio marchio di fabbrica.
L'Artista romano appare in grandissima forma, a 360°. Lo si evince dai picchi sia acustici che poetici coi quali racconta anche commuovendo, i sentimenti e questa Italia di generazioni senza tanta voglia di sognare e di riprendere in mano la propria vita, con slancio e passione, e pure un briciolo di sana voglia di divertirsi.
Davvero da premiare alcuni passaggi testuali del brano che ha fatto da singolo apripista, Cosa avevi in mente, lodevoli e più gli stralci musicali e vocali di Nel mio infinito cielo di canzoni (da brividi), divertente e al passo coi tempi in Ti amo Inutilmente, romantico in Non so dirti quando e convincente ne Attento a lei.
Infine una piccola nota di merito per il pezzo di chiusura, che da il titolo al lavoro. Antonello ha rispettato quello che aveva detto. Perchè ci vuole un gran coraggio a mettersi a nudo così, in una canzone e a risultare così Vero e perciò amabile, anche ai più lontani detrattori che farebbero bene ad ascoltare e a credere che se si vuole, il meglio ancora...c'è!
dp



