Dove la Memoria è Semplicità
-
Ricordare è importante, lo diciamo molte volte. Ma quando la memoria coinvolge i sentimenti popolari allora diviene più di un fatto collettivo.
È un’esigenza del cuore, dell’anima. E il sentimento di ringraziamento, di nostalgia che ci pervade è una carezza lieve.
Tutto ciò e molto altro hanno provato a raccontare le attrici del “Laboratorio Ma le Donne”, appartenenti al gruppo teatrale “Qui e ora”, nello spettacolo “Pezzi da Museo”, andato in scena Domenica 10 Febbraio con due repliche, presso il Museo del Territorio di Verdello.
Uno spaccato interessante della cultura e delle tradizioni paesane che è stato pensato a partire dai racconti delle protagoniste, donne e uomini appartenenti ad una generazione che ha vissuto un’epoca in cui la semplicità muoveva il tessuto sociale. Una semplicità che non significa superficialità, ma avere a cuore di custodire le realtà più fragili, quelle che la famelicità del nostro tempo liquida in pochi clic ed invece è importante tramandare.
Così, quando un’impiegata dello stato giunge da Roma per favorire ed accelerare una (finta) ed inattesa chiusura dello stesso Museo, (un luogo che è divenuto tanto caro e significativo non solo per i cittadini verdellesi, e che invito a visitare), i vari personaggi, col pretesto di salvare questo luogo così importante, iniziano a raccontare di cosa hanno significato gli oggetti custoditi, a tornare a visitare ricordi teneri e dolorosi della loro infanzia e giovinezza. Con una sorpresa finale...tutta da scoprire.
Gli spettatori sono condotti mano a mano in un itinerario che coinvolge ed avvolge fino a far vibrare nell’intimo. Anche chi non è del luogo può lasciarsi catturare dai racconti, può rivivere con gli attori un tempo che non c’è più e sentire il desiderio di comunicare la felicità per averli vissuti.
La bravura e la frizzantezza di questo gruppo teatrale che propone spesso spettacoli teatrali molto partecipati fa il resto. Ed è per questo che il progetto è riuscito molto bene ed apre la via a nuovi esperimenti.
Perché la memoria si, è importante, e farlo con arte rende tutto migliore.




/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_b18da7_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-45.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_f3c834_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-48.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_443f29_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-51.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_eecce0_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-53.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_93605d_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-55.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_4d791a_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-56.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_5f9268_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-01-57.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_fbe497_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-02-38.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_2be541_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-02-41.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_cc2694_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-02-35.jpeg)
/image%2F0213337%2F20190214%2Fob_aaec0e_whatsapp-image-2019-02-11-at-20-02-34.jpeg)