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LA RINUNCIA ALL'APATIA

  • Domenico Piccolo

Parlando con la gente di questi tempi si ha quasi la percezione di una strana apatia che ha coinvolto un po tutti.

Se da un lato tanti continuano a mostrare la loro voglia di fare ve ne sono tanti altri che incuranti delle ben note difficoltà mettono ben in evidenza la loro insofferenza.

I Giovani sono sempre più allo sbando, traditi come si sa dalla mancanza di disponibilità, di fiducia, di mezzi per offrirgli anche solo una opportunità non tanto magari di pensare troppo in là, quanto semmai di garantirsi un presente che, per quanto ciascun genitore riesce a mantenere, rimane sempre difficoltoso.

Da più parti ho sentito movimenti sollevarsi perchè ci sono troppi giovani disoccupati, e tanti che non vogliono far nulla.

E di quelli che han voglia di fare dicono, "dovrebbero riunirsi e inventarsi qualcosa di nuovo".

Ecco, allora io lancio la sfida...Chi, di quelli che sono a casa disoccupati, ha voglia di unirsi a me per incontrarsi, parlare, confrontarsi, far emergere nuove idee?

Lo so, ci vuole davvero un gran coraggio.

E' lo stesso tipo di coraggio che mostrano tutti quei coetanei che scelgono di andare via dall'Italia, persino in Australia, che non è proprio qui dietro la porta, però lo fanno.

C'è chi ha un amico, un conoscente, un parente e allora si spinge fin lì; ma tanti non hanno nessuno e decidono lo stesso di partire, così all'avventura, di certo hanno un titolo o un mestiere alla mano che possono mettere a disposizione.

I Giovani che vanno in Inghilterra ad esempio si "accontentano" (si fa per dire) di fare i lavapiatti nei ristoranti e negli alberghi.

Magari ci fossero qui da noi queste possibilità.

Lo stato non si preoccupa di Noi, ne tantomeno i singoli comuni.

Non emettono leggi che favoriscono il lavoro, le assunzioni e un piccolo modesto mantenimento come ad esempio in terra inglese, francese o tedesca dove è lo stato stesso a provvedere all'alloggio e alla sistemazione di un giovane lavoratore.

Ecco, Tutto questo discorso era per ribadire il fatto che qualcosa dovremmo fare secondo me.Ma serve la volontà di partire, di iniziare,di incontrarsi, di progettare, di pensare.

Quindi, Vi prego, Facciamo Qualcosa oppure Tutti ma proprio Tutti rischiamo di lasciarci inghiottire da quella famosa apatia di cui parlavo all'inizio, che è davvero l'inizio della Fine.

Sapete tutti come contattarmi, parlate con chi vi sta vicino, leggete questo articolo...ma non rimanete lì fermi a subire!!!

Grazie!!!

dp

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